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L'anatomia


Ultimo Aggiornamento
16/03/2008
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sull'anatomia delle Fate di DreamALot



INTRODUZIONE


Le fate, essendo esseri puramente energetici hanno tre diverse forme di esistenza:

Forma Astrale: È la fata vera e propria. È Energia Pura impalpabile, non parla (ma può produrre suoni), non ha tatto, non ha fattezze. È assolutamente esterna al piano fisico reale, non ne risente, non ne è in alcun modo influenzata e non può interagire con esso. Questa è la forma che ha la Fata alla nascita. Una volta passata o nata sul piano eterico, sarà solo con concentrazione e grande sforzo che la stessa avrà la possibilità di ritornarci alcune volte... ma non sempre le sarà possibile e sarà unicamente il destino o Fato a decidere questo passaggio.

Forma Eterica: È lo stato normale di una fata. Una volta nata la fata addensa l`energia di cui è fatta e assume un corpo fisico palpabile, qualche volta traslucido con le fattezze della fata. Come essere energetico la fata ha completo controllo delle funzioni fisiche senza bisogno di alcun organo interno. Può toccare ed essere toccata. La fisicità della fata è data dall`addensamento dell`energia in microcristalli proteici e lipidici che formano delle cellule organiche completamente differenti, strutturalmente, da quelle umane. La struttura in se è analoga a quella di una spugna intrisa d`acqua, dove la spugna sono le cellule unite fra loro e l`acqua è l`Energia Pura, o essenza prima della fata, che è intrisa in esse e le controlla. Per questo la sua "consistenza" potrà violare ed essere violata (ferite, carezze etc). Da questo piano solo con l`utilizzo di particolare sforzo (skill) potrà provare a passare nella forma astrale. Mentre è con relativa semplicità che riuscirà a passare in forma umana.

Forma Umana: È lo stato in cui l`energia si addensa ulteriormente in una forma consistente. Le fattezze della fata rimangono le medesime, varia la sua altezza e spariscono le ali.
In questo stato può usare tutte le facoltà tipiche di un essere umano. Visto il consumo di energia in questo stato si può permanere solo per un`ora, dopo la quale la fata dovrà passare in forma eterica per riprendere l`energia spesa.


Approfondimento:
Approfondimento
F.A.Q.

leggi le domande più frequenti sulla razza e sul gioco delle Fate

Il modo di manifestarsi di una Fata varia a seconda delle sue intenzioni. Quando nasce una Fata è sul Piano Astrale, in forma di pura e semplice energia, quella "nube condensata" di cui si parlava precedentemente. Può decidere di rendersi visibile nel mondo fisico reale (il Piano Eterico) assumendo la Forma Eterica, ma una volta compiuto questo passo per la Fata sarà molto difficile poter tornare indietro alla forma originaria.

Quando compie il passaggio sul Piano Eterico la Fata è in grado di addensare l'energia di cui è costituita ed assumere la forma di un piccolo essere traslucido, privo di strutture interne e dotato di ali. Può essere toccata e ferita allo stesso modo degli umani, ma i tempi di rimarginazione delle ferite sono leggermente inferiori.

La Forma Umana implica un ulteriore sforzo per la Fata che concentra maggiormente le proprie energie ed assume in tutto e per tutto l'aspetto di un essere umano, aumentando quindi la sua statura e perdendo le ali. Visto il consistente sforzo che deve fare per supportare questa forma, la Fata dopo circa un'ora deve ritornare alla Forma Eterica e recuperare le sue energie, almeno per una manciata considerevole di minuti.

Una Fata che entra in chat viene considerata in Forma Eterica. Ogni cambiamento di forma (da Eterica ad Umana e viceversa) deve essere descritto nel modo più dettagliato possibile, utilizzando anche una sola azione, per dar modo ai presenti di capire ciò che stiamo facendo.
Quando siamo in Forma Umana occorre anteporre ad ogni nostra azione o dialogo la sigla [sembianze umane] (Attenzione: NON la sua abbreviazione [s.u.] che non è riconosciuta dal Destino): senza questa sigla, infatti, verremmo considerate automaticamente in Forma Eterica.
Non è possibile entrare o uscire dalla chat utilizzando il passaggio al Piano Astrale.
Passare dal Piano Astrale a quello Eterico non comporta particolari difficoltà, mentre il passaggio inverso è rischioso e da praticare in maniera limitata.
Non è possibile trasmigrare direttamente dalla Forma Umana a quella Astrale (e viceversa): è necessario ridursi sempre prima alla Forma Eterica.
Il passaggio, infine, dalla Forma Umana a quella Eterica non prevede difficoltà, anzi permette alla Fata di recuperare energia.




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MASSIMALI


Mente: 110; Forza: 55


Forza e Mente vengono espresse nella forma valore/massimale.
Il massimale è il valore massimo che possono assumere, mentre il valore è il valore attuale che abbiamo.
Entrambi variano da razza a razza e dalla scelta compiuta nella formazione del personaggio.




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ANATOMIA ESTERNA


Aspetto: Antropomorfo semienergetico.

Altezza:
Forma eterica: Varia da 30 a 80 cm.
Forma umana: Varia da 150 a 170 cm.

Peso:
Forma eterica: Varia da 300 g a 1 Kg.
Forma umana: Varia da 40 a 60 Kg.

Testa: Gli occhi sono vispi e di colori brillanti e possono assumere tutte le tonalità. I lineamenti del volto sono sempre molto morbidi e rendono le fate particolarmente belle. I capelli sono finissimi, setosi e luminosi.

Tronco: Longilineo, magro e sempre ben proporzionato in ogni sua parte.

Arti: Esili ed eleganti sia i superiori che gli inferiori.

Ali: Fragili come quelle di una farfalla, le ali delle fate ne hanno spesso anche se sembianze.
Le colorazioni sono allegre, brillanti, in alcuni casi addirittura cangianti con il carattere e sempre dei colori dei fiori. Il colore può essere molto intenso o tendere alla trasparenza. (spariscono in sembianze umane).

Epidermide: Liscia, setosa e di un rosa tenue e candido.

Varie: In forma astrale non c`è altro aspetto esteriore se non quello di energia. In forma umana ed eterica le caratteristiche di testa, tronco, arti ed epidermide sono le stesse.


Le Fate sono creature molto belle ed affascinanti. Sia nella Forma Umana che in quella Eterica si presentano con un corpo ben proporzionato e lineamenti sottili e delicati. L'energia che scorre attraverso il corpo di una Fata provoca spesso la crescita di capelli fluenti e molto lunghi. Le ali sono presenti soltanto allo Stato Eterico, mentre allo Stato Astrale la Fata è un nucleo pulsante di energia.




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ANATOMIA INTERNA


Sistema Nervoso: Assente.

Sensi:
Vista: analoga a quella umana.
Udito: analogo a quello umano.
Tatto:
Forma astrale: assente.
Forma eterica: poco meno sensibile di quello umano.
Forma umana: medesima dell`eterica ma più consistente, analogo a quella umano.
Olfatto: analogo a quello umano.
Gusto: analogo a quello umano.

Sistema Cardio-Vascolare:
Forma astrale: Assente.
Forma eterica: Anche se priva di vasi, la fata è formata da un assembramento di cellule che tra loro hanno dei minuscoli spazi: gli spazi intercellulari. Attraverso queste fessure del tessuto muscolare scorre l`energia pura che rimane libera e che serve alla fata per controllare le cellule.
Forma umana: medesima dell`eterica ma più consistente, analogo a quello umano.

Sistema Respiratorio: Assente.

Apparato Digerente: Assente.

Apparato Muscolare:
Forma astrale: Assente.
Forma eterica: I muscoli, che rivestono la struttura di sostegno e sono in tutte le parti fisiche della fata, sono fatti da cellule di microcristalli e negli spazi intercellulari scorre l`energia pura.
Forma umana: medesima dell`eterica ma più consistente, analoga all`umana.

Apparato Osseo:
Forma astrale: Assente.
Forma eterica: Al centro degli arti, del tronco e della testa ci sono degli addensamenti di microcristalli che creano una struttura dura ma elastica che svolge una funzione di sostegno muscolare.
Forma umana: medesima dell`eterica ma più consistente, analogo all`umano.

Apparato Riproduttore:
Forma astrale: Assente.
Forma eterica: Analogo a quello umano per struttura e forma ma sterile.
Forma umana: medesima dell`eterica ma più consistente, analogo all`umano.


Le Fate, oltre ad assomigliare notevolmente agli esseri umani, li emulano spesso anche nei comportamenti. Si sposano, hanno figli e non disdegnano il buon cibo, amano ballare e divertirsi. Tutte queste situazioni non sono realizzate da una reale contingenza fisica, bensì sono semplicemente volute dalla Fata che in questo modo cerca di integrarsi maggiormente nella comunità a cui appartiene.

Una Fata in Forma Umana non può essere distinta fisicamente da un altro essere umano: all'apparenza è uguale in tutto e per tutto. Azioni come respirare e digerire vengono solamente emulate dalla Fata: un boccone inghiottito verrà immediatamente tramutato in energia che è l'unica sostanza di cui essa è costituita, ed attraverso questa vive e si relaziona con le altre specie.

La riproduzione, poi, non avviene come per gli esseri umani.
Il corpo della Fata, sia maschio che femmina, è sterile e la Fata femmina non può in alcun modo partorire (per approfondimenti vedere il paragrafo sulla nascita delle Fate).




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CARATTERISTICHE GENERALI: Longevità e morte


Essendo energia [le Fate] non risentono di invecchiamento causato dall`avanzare degli anni e sono perciò assai longeve. L'età delle Fate è psicologica, basata sulle sue esperienze e pertanto non fisica. Muoiono quando naturalmente (spesso per scelta della stessa fata) l`energia improvvisamente si indebolisce sul piano reale fino a disperdersi sul piano astrale.


Approfondimento:
Approfondimento
F.A.Q.

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L'età di una Fata non si misura con il passare del tempo, come avviene per gli umani, ma è una questione "psicologica".
In pratica in una Fata si possono distinguere una giovinezza, una maturità ed una vecchiaia, ma i passaggi dall'uno all'altro stato non sono definiti dallo scorrere del tempo: rimane una cosa definita dalla propria "coscienza" e dalle esperienze fatte (prima di dirsi matura una Fata deve aver fatto diverse esperienze ed acquisito alcuni poteri, che una Fata giovane non ha).
La Fata può comunque riferire la propria età a quella umana, per far capire agli altri qual è il suo stadio di maturità. Le altre Fate, invece, riescono a "percepire" quale sia il grado di maturità delle loro sorelle: è per questo, ad esempio, che riconoscono nelle Crepuscolari e nella Fata Madre una autorità, perché le percepiscono come più mature di loro e scelgono di seguirle.

Per morte di una Fata si intende il suo passaggio subitaneo e definitivo al Piano Astrale. La Fata torna nel luogo in cui è nata.
Le cause possono essere molteplici: la principale consiste in una perdita troppo consistente di energia che fa scattare nella Fata una sorta di meccanismo di autodifesa, per cui poco prima che l'energia si esaurisca del tutto avviene la trasmigrazione sul Piano Astrale.
In generale momenti di delusione, tristezza, malinconia, ed altri portano alla morte della Fata, che inizia lentamente a sentire nostalgia per il suo mondo originario: quando questa malinconia diventa troppo pesante, la Fata trasmigra sul Piano Astrale per sempre e si può dire che muore sull'Eterico. Nella maggior parte dei casi, quindi, è la Fata stessa a decidere la propria morte.
In genere è molto difficile che una Fata torni sul Piano Eterico dopo la sua morte: fra gli scritti rinvenuti su Feridia (la terra natia delle nostre antenate) alcuni parlano di qualche "ritorno", avvenuto tramite un rituale ancora sconosciuto, ma gli incartamenti non sono ancora del tutto chiari.




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CARATTERISTICHE GENERALI: Nascita


La Fata è sostanzialmente costituita da Energia, e viene concepita asessuata sul piano astrale. È poi un evento naturale, solitamente, a far sì che la Fata nasca anche sul piano Eterico, ossia nel mondo umano. La luce del sole che si riflette su di un filo di una ragnatela appena tessuta, la spuma di un`onda del mare che s`infrange sulla riva sabbiosa, il bagliore di un lampo che squarcia il cielo, la foglia che viene separata dal suo ramo dal vento del Nord, una risata cristallina, una lacrima di vera gioia, insomma un evento deciso dalla natura fa sì che la Fata nasca. In genere non si può prevedere: una Fata nasce nel modo più strano o più semplice e nel momento più inaspettato. Vi è poi un altro modo con cui la Fata può nascere, ossia dall`unione di esseri, un maschio ed una femmina (almeno uno dei due deve essere di razza `Fata`): l`unione non è intesa nel senso umano del termine, ma poiché una Fata è sostanzialmente fatta di energia, nel momento in cui due scintille di energia si incontrano viene generata una nuova Fata.


La nascita di una Fata può avvenire in due modi: direttamente sul Piano Eterico, in seguito ad un evento naturale spontaneo, oppure sul Piano Astrale, in seguito all'unione energetica di due esseri, maschio e femmina: quando poi sarà il momento giusto la Fata nascerà anche sul Piano Eterico sempre tramite un evento naturale.

Nell'attimo in cui avviene la nascita sul Piano Eterico (entrambi i modi in cui può nascere una Fata prevedono infatti la nascita sul Piano Eterico), viene determinato il sesso della Fata ed il suo carattere. Quest'ultimo dipende sostanzialmente dal tipo di evento naturale che genera la Fata: una risata o un evento gioioso produrrà una Fata della Luce (BuiSidhe), un evento malinconico una Fata dell'Acqua (GormSidhe), un evento passionale una Fata del Fuoco (RuaSidhe), e così via.

La razza Fata è priva di organi interni e quindi anche di organi di riproduzione. Siamo sterili e procreiamo solo attraverso l´energia che circola nel nostro corpo. Per questo motivo possiamo procreare con qualsiasi altra razza, ma il figlio sarà sempre e solo una FATA (sia maschio che femmina).
La nascita di una nuova Fata potrà essere quindi legata all´unione di due scintille energetiche, provenienti da entrambi i genitori. Quando quest´energia si unirà, una piccola luce pulsante prenderà vita nel Piano Astrale: è la Fata nella sua forma primordiale.
Non la si può ancora vedere nè interagire con essa, ma la madre avvertirà la sua presenza. Quando la piccola luce pulsante deciderà di manifestarsi nella sua Forma Eterica e quindi di rendersi visibile, lo farà attraverso un evento naturale (lo spuntare del primo raggio di sole del mattino, lo sbocciare di un fiore...) ed avrà le sembianze di una giovane Fata.

A Lot diverse Fate hanno "partorito", ma questo, in realtà, è solo ciò che hanno fatto credere agli umani: l'anatomia di una Fata è simile soltanto esteriormente a quella umana ma non può in alcun modo partorire.




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CARATTERISTICHE GENERALI: Patologia


Veleni: medesima tolleranza degli umani.

Patologie e Cure: in corso di studio e preparazione da parte della Onorata Gilda dei Cerusici.


Nonostante la loro particolarissima natura, l'essenza Fatata risulta sensibile alla stessa maniera degli umani ad ogni veleno prodotto dalla Gilda degli Alchimisti.




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CARATTERE


Vi sono Fate che risaltano sulle altre per la loro allegria, contagiando spesso chi sta loro intorno. Alcune sono sensuali, accattivanti, amano mettere in imbarazzo le persone. Vi sono anche quelle malinconiche per natura, delicate, fragili più delle altre, sono fate buone per eccellenza. Altre ancora sono sincere romantiche e sognatrici. Poi vi sono quelle dispettose, diffidenti, scaltre, vanitose, seduttrici e convincenti.


I modi di essere e i comportamenti di una Fata possono essere molto diversi: essi dipendono dall'elemento a cui la Fata è legata, che ne determina il carattere e il modo di affrontare determinate situazioni. E' così, ad esempio, che una Fata del Fuoco (RuaSidhe) sarà più passionale e impulsiva di una candida Fata del Gelo (FionSidhe) da sempre considerata più riflessiva e saggia delle altre.




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